Mi presento: Tra algoritmi e infinito: la mia ricerca poetica

Ciao a tutti, mi chiamo Giovanni Battista Tessitore.

Se dovessi descrivermi attraverso le coordinate del quotidiano, vi direi che sono un ingegnere gestionale e un docente di Informatica, nato a Napoli nel 1979. Ma se c’è una cosa che i numeri e i codici mi hanno insegnato, è che dietro ogni struttura apparentemente rigida si nasconde un disperato bisogno di armonia. Ed è proprio in quella fessura, tra la logica rigorosa e l’imprevedibile mistero dell’esistere, che per me si posa la poesia.

Da sempre affianco all’attività tecnica e all'insegnamento una costante ricerca lirica. Per me la parola poetica è un modo per mappare l'invisibile: il tempo che scorre, il legame profondo con la natura, le sfumature degli affetti, la spiritualità e la memoria. È il tentativo di dare una forma ordinata, quasi "geometrica", alle emozioni quotidiane.

Nel 2026 ho pubblicato la mia prima raccolta, Frammenti d'Infinito, un titolo che racchiude proprio la mia visione: siamo piccole tessere finite, frammenti sparsi, eppure costantemente protesi verso qualcosa di immenso. Alcuni miei componimenti hanno avuto la fortuna di viaggiare, trovando casa in antologie e concorsi letterari (come "Il tempo vola", "Lava di desiderio" o "Case appese").

Sono felice di entrare a far parte di questo spazio e di condividere con voi i miei "frammenti". Spero che i miei versi possano essere per voi una sosta, un momento di risonanza o semplicemente una domanda aperta sul senso del nostro viaggio.

Vi lascio con un piccolo pensiero: anche il codice più perfetto ha bisogno di uno spazio vuoto per respirare. La poesia, per me, è quello spazio vuoto.

A presto,

Giovanni Battista

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